CAMPANE - Parrocchia dello SPIRITO SANTO MODENA

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LA CHIESA
Le scritte delle nostre campane sono visibili SOLO AI CORAGGIOSI che vogliono salire i 90 gradini del campanile e che poi superata una protezione meccanica che si può aprire a comando si inerpicano su scale alla marinara infisse nel cemento delle pareti, FINO AD UN ALTEZZA COMPLESSIVA DI CIRCA 30 METRI  in quanto il nostro campanile partendo dal livello del seminterrato, è alto 33 metri quanti sono gli anni di Cristo.

LE  5 CAMPANE hanno un numero progressivo partendo dalla più grossa che è la numero 1.
Ognuna di esse è dedicata ad un santo di cui porta l'immagine e l'invocazione
Il messaggio delle scritte è più comprensibile se lo si legge in maniera inversa, cioè partendeo dalla più piccola (la numero 5). Il LATINO, non è solo la lingua ufficiale della Chiesa Cattolica, ma essendo "morta" dà garanzia di perenne significato alle parole, che nelle lingue vive invece subiscono dei mutamenti.
Per sempio 50 anni fa gasato significava solo aggiunta di anidride carbonica ad una bevanda, oggi significa sbruffone
TESTO IN LATINO
CAMPANA N.1   (Grossa)
Facciata Immagine:  Colomba dello spirito Santo Raggiante con sotto la scritta:
DATORI ET DONO
Scritta Sotto i tre cordoni
CONSOLATOR ALME VENI
Retro  scritta
LAUDO DEUM VERUM, PLEBEM VOCO,
CONGREGO CLERUM. FESTA DECORO,
FUNERA PLANGO, FULGURA FRANGO,
VENTURUM SABBATUM PANGO
EST MEA CUNCTORUM TERROR VOX DAEMONIORUM


CAMPANA  N 2  (Mezzanone)
Facciata Immagine: Madonna della Ghiara con sotto la scritta:
SIGNATO FONTI, HORTO CONCLUSO
Scritta sotto i tre cordoni
VAS SPIRITUALE ORA PRO NOBIS
Retro scritta:
CREDO IN UNUM DEUM
NON IN EUM QUI
A FALSO PRAEDICATUR PROPHETA,
SED QUI TRINUS
EX UNA SUBSTANTIA VIVIT


CAMPANA N.3  (Mezzanella)

Facciata  immagine : S.Geminiano Vescovo con sotto la scritta:
URBIS NOSTRAE PRAESIDIO
Scritta sotto i tre cordoni:
MUTINA EFFIGIEM TANTI VENERARE PATRONI,
QUI TUA TECTA VIGIL, NOCTE DIEQUE TEGIT
Retro scritta:
TURRI VOCEM DEDIT,GEORGIUS BELLEI CURIO
FABIO ET DANIELA ROSI MAXIME OFFERENTIBUS,
AEREQUE AB ANNA MARIA BARBIERI
CURIALIBUSQUE COLLATO
A.R.S.MMIII


CAMPANA N.4  (Piccola)

Facciata immagine: Beato Piergiorgio Frassati con Pietra di Bismantova e sotto la scritta:
BEATO PETRO GEORGIO FRASSATI
Scritta sotto i tre cordoni:
ATHLETA CHRISTI IN MONTEM NON PERVIUM DOMINI DUC NOS
Retro scritta:
NUMINA GENTIUM INANIA SUNT
DOMINUS IESUS IN ECCLESIA VIVUS,
SALVATOR UNIVERSALIS,
UNA AD PATREM VIA EST


CAMPANA N.5 (Piccolissima)   
(si fà per dire perché pesa 150 kg.)

Facciata immagine: S Michele Arcangelo trafiggente il drago con sotto la scritta:
MILITIAE COELESTIS PRINCIPI
Scritta sotto i tre cordoni
SANCTE MICHAEL ARCANGELE, DEFENDE NOS
SATANAM, ALIOSQUE SPIRITUS MALIGNOS,
DIVINA VIRTUTE IN INFERNUM DETRUDE
Retro scritta:
ET IN FIDELIBUS VERITATIS SPLENDORE
PER FUMUM SATANAE OBNUBILATO,
VOCE PIA AD GENTES
ORTODOXAM FIDEM DICITE

TESTO IN ITALIANO
CAMPANA N.1   (Grossa)
Facciata Immagine:  Colomba dello spirito Santo Raggiante con sotto la scritta:
DATORI ET DONO
A Colui che dona e al dono stesso

Scritta Sotto i tre cordoni
Vieni dolce consolatore
Retro  scritta

Lodo il vero Dio, chiamo il popolo,
raduno il Clero, decoro le feste
piango sui lutti, allontano le folgori,
annuncio il giorno festivo che viene
la mia voce è il terrore di tutti i demòni



CAMPANA  N 2  (Mezzanone)
Facciata Immagine: Madonna della Ghiara con sotto la scritta:
SIGNATO FONTI, HORTO CONCLUSO
Alla fontana sigillata, al giardino chiuso
Sono immagini della verginità di Maria che come giardino chiuso conserva i fiori solo per il suo Signore)
Scritta sotto i tre cordoni:
Dimora dello Spirito Santo prega per noi
(È un appellativo della Madonna che è diventata madre per opera dello Spirito Santo)
Retro scritta:
Credo in un solo Dio.
Non in colui che viene predicato dal falso profeta, ma in Colui che vive trino in una sola sostanza.
(Non nel Dio predicato da Maometto, chiuso nella sua stessa unicità, ma nel Dio Uno e Trino, fatto di una sola essenza che vive nella relazione di tre persone).


CAMPANA N.3  (Mezzanella)

Facciata  immagine : S.Geminiano Vescovo con sotto la scritta:
URBIS NOSTRAE PRAESIDIO
Al difensore della nostra città

Scritta sotto i tre cordoni:
O Modena, venera l’immagine di un tanto grande patrono,
che vigile veglia sulle tue case di notte e di giorno
Retro scritta:
Diede voce alla torre il curato Giorgio Bellei
Con denaro offerto per la più parte da N., N. e N. e per il resto raccolto dai parrocchiani tutti.


CAMPANA N.4  (Piccola)

Facciata immagine: Beato Piergiorgio Frassati con Pietra di Bismantova e sotto la scritta:
BEATO PETRO GEORGIO FRASSATI
Al Beato Pier Giorgio Frassati
Scritta sotto i tre cordoni:
Atleta di Cristo portaci sull’impervio monte di Dio

Retro scritta
Le divinità dei popoli sono nullità.
Il Signore Gesù, che vive nella sua Chiesa, è il Salvatore universale, e l’unica via che conduce al Padre
(per divinità intendiamo anche i valori e le cose a cui gli uomini contemporanei si affidano)


CAMPANA N.5 (Piccolissima)   
(si fà per dire perché pesa 150 kg.)

Facciata immagine: S Michele Arcangelo trafiggente il drago con sotto la scritta:
MILITIAE COELESTIS PRINCIPI
Al principe della milizia celeste
(A San Michele Arcangelo)

Scritta sotto i tre cordoni
San Michele Arcangelo difendici.
Con la forza di Dio ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti del male.
Retro scritta
Essendosi anche nei fedeli oscurato lo splendore della verità  a causa del fumo di Satana, voi (campane mie sorelle) con voce pia annunciate agli uomini la retta fede.
Le nostre campane sono state realizzate dalla Fonderia Capanni di Castelnovo ne' Monti, in provincia di Reggio Emilia. Il loro bronzo (formato da 78% di rame e 22% di stagno) pesa complessivamente quasi 1500 kilogrammi. Benedette dall’Arcivescovo Mons. Benito Cocchi il 31 maggio 2003, sono state collocate nel campanile nell’estate del 2004, passandole attraverso le finestre con un camion-gru.
Le cinque campane formano un concerto in Sol maggiore e sono montate su due livelli: le due più grosse sotto e le tre più piccole sopra. Sono azionate da motori elettrici governati da un sistema elettronico programmabile; ma è anche possibile suonarle con le corde, nella maniera tradizionale.
Ogni campana è dedicata a un Santo e ne porta il nome. Le scritte posta sulla facciata, sul retro e sotto ai tre cordoni di ciascuna campana rappresentano il messaggio che esse vogliono annunciare. Per comporle il Parroco Don Giorgio Bellei si è ispirato a due pensieri degli ultimi pontefici, riguardanti alcuni temi dottrinali di questi nostri tempi.
La quinta campana si collega ad un’omelia di Paolo VI, che il 29 giugno 1972 disse che il fumo di Satana era entrato anche nel tempio di Dio, constatando che il rinnovamento auspicato dal Concilio Vaticano II aveva portato anche tanto disordine, confusione e defezioni nella Chiesa.
La seconda e la quarta campana si riferiscono alla dichiarazione "Dominus Iesus" del 6 agosto 2000, in cui Giovanni Paolo II volle ricordare ai cristiani il ruolo necessario di Gesù Cristo come Salvatore; come se "il fumo di Satana" avesse offuscato anche questa certezza.L'affermazione di fede in Dio Uno e Trino (sempre nella seconda campana) richiama la Lettera dei Vescovi dell’Emilia-Romagna su Cristianesimo ed Islam.
La prima campana, la più grossa di tutte, dice che con la sua voce loda Dio, saluta e conforta gli uomini e allontana il demonio; le stesse azioni che è chiamato a compiere ogni cristiano.
Il suono delle campane: "espressione di fede" o "disturbo"?
In Italia l’abitudine al suono delle campane è ancora largamente condivisa. Tuttavia, visto che anche nel nostro Paese sono ormai diffuse diverse culture religiose, non tutti apprezzano o comprendono il suono delle campane e periodicamente qualcuno, anche nella nostra parrocchia, solleva il problema del “disturbo”.
La Legge italiana sottolinea due aspetti: la libertà di espressione e la tutela della quiete pubblica.
La libertà di espressione culturale e religiosa è garantita a tutti i gruppi sociali già dalla Costituzione; vi è poi in particolare una legge (la 121 del 25/3/1985) che assicura alla Chiesa Cattolica la libertà di “pubblico esercizio del culto”. La campane possono dunque essere suonate nei limiti delle attività connesse al culto, quindi nell’imminenza di cerimonie religiose.
Per quanto riguarda il livello di “disturbo”, la Legge definisce i limiti entro i quali ogni rumore può considerarsi “tollerabile” (“Legge quadro sull’inquinamento acustico” 447 del 26/10/1995, richiamata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14/11/1997, “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”). La Legge indica pure che i normali segnali acustici si possono emettere da mezz’ora prima dell’alba a mezz’ora dopo il tramonto.

Nella nostra parrocchia, nel rispetto della Legge, le campane vengono suonate in modo da non superare i limiti della normale tollerabilità. Il primo suono del mattino, in estate e in inverno, è alle 8:30 e l’ultimo alle 19:00 (tranne che nelle notti di Natale, dell’ultimo dell’anno e di Pasqua). La durata di ogni suonata impostata nel nostro campanile non supera generalmente il minuto. Chi ritiene che la soglia di tollerabilità sia superata, può farlo verificare dai tecnici dell’ASL competente, attraverso specifici accertamenti fonometrici.
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