PITTURE - Parrocchia dello SPIRITO SANTO MODENA

PARROCCHIA DELLO SPIRITO SANTO
Via F.lli Rosselli 140 Modena
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LA CHIESA
Fra i dipinti che adornano la chiesa dello Spirito Santo in Modena spiccano l'ottocentesco olio su tela raffigurante la Madonna e i due grandi quadri donati dal pittore contemporaneo Angelo Spampinato, nostro parrocchiano: "L'uomo, col suo progresso, minaccia di distruggere l'umanità" e il "Passaggio del Mar Rosso". Numerose altre immagini sacre seguono l'iconografia tradizionale.
La Madonna
È un quadro di bottega della metà dell’Ottocento, raffigurante la Madonna in piedi sul mondo, che porta Gesù e porge la corona del Rosario. In alto si affacciano tre Angeli, gli unici raffigurati nella nostra Chiesa, oltre a quelli dipinti nel quadro di San Geminiano.

San Giuseppe
Fu dipinto da Bacchini nel 1985, su commissione della Signora Giuseppina Fanciulli Fusetti, che lo donò alla nostra Parrocchia a suffragio dei suoi defunti. Oltre alla Croce, segno della Passione, anche il germoglio sul bastone di San Giuseppe ha un preciso significato.
Il Protovangelo di Giacomo (un testo apocrifo del I secolo) racconta che il Sommo Sacerdote chiamò al Tempio i pretendenti alla mano di Maria e ordinò di spezzare i loro bastoni. Lo sposo prescelto fu Giuseppe, perché il suo bastone fiorì nel punto in cui era stato spezzato, come profetizzò Isaia: "Germoglierà il tronco di Iesse". Il “tronco di Iesse” è la stirpe di Re Davide, che ritrova vigore in Giuseppe e in Gesù, suo figlio secondo la legge ebraica.

Quanto all’età di San Giuseppe, questo dipinto segue l’iconografia tradizionale, raffigurandolo già avanti negli anni. Questo si affermò nel Medioevo, quando si riteneva di rendere più credibile la castità di San Giuseppe mostrandolo vecchio. Questa iconografia ha reso un cattivo servizio alla verità storica (a quei tempi gli ebrei si sposavano molto giovani) e anche alla Sacra Scrittura, dalla quale emerge che la purezza è frutto dello Spirito Santo, e non solo della volontà umana. Dio chiese a Giuseppe di vivere un matrimonio verginale; e Giuseppe, che accettò con fede eroica, fu sempre sorretto dal Suo aiuto.

UN  NUOVO GRANDE QUADRO PER LA NOSTRA CHIESA.
E stato DONATO dal pittore Angelo Spampinato, nostro parrocchiano e porta il seguente titolo: L’uomo col suo progresso , minaccia di distruggere l’umanità.
Il Centro del quadro è la figura luminosa di Cristo che ritorna nella gloria portando i segni della Sua Passione: la corona di spine ed i chiodi.
Ma la chiave di lettura  dell’opera è la figura possente di un uomo sulla destra che batte il pugno in segno di potere. Egli afferma di essere il padrone del Creato, mentre con questa sua superbia  che vuole fare “senza Dio” ha prodotto inquinamento    e perversione dei cuori con discoteca e droga (raffigurati sulla destra) e guerra atomica e morte. (raffigurati sulla sinistra).
Sul mondo incombono i 4 tremendi cavalieri dell’Apocalisse che stanno per seminare castighi e distruzione.
L’unica via di uscita è che gli uomini ritornino sinceramente alla legge di Dio e ricostruiscano la Croce, sulla quale appare il Signore Gesù, Re della pace ed inizio della umanità nuova.
I riferimenti biblici dell’opera sono molteplici: Oltre ai cavalieri dell’Apocalisse, ci sono i capitoli 20 e 21 del medesimo libro in cui è rivelato che la salvezza non viene dalla terra cioè dall’uomo ma solamente da Dio  (scende dal cielo)
I concetti espressi pittoricamente, sono affermati anche dai nn.675,676,677 del catechismo della Chiesa cattolica.
L’opera , di stile moderno che arricchisce spiritualmente e culturalmente la nostra chiesa,  è speculare ad  un’altra delle stesse dimensioni  e dello stesso autore,  raffigurante il passaggio del Mar Rosso, collocata sopra il Battistero. Questa raffigurazione è talmente fedele al testo biblico dell’Esodo, che non richiede alcuna spiegazione, se non il collegamento col Battesimo che è liberazione dal peccato.
Queste opere sono state poste in chiesa, la prima nel luglio 2006, il mar rosso nella primavera 2007.
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