Parrocchia dello SPIRITO SANTO MODENA

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INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO
Era il motto episcopale del Papa San Pio X è un versetto della lettera agli Efesini 1,10.
Ci dice che il compito della Chiesa è di far sì che tutte le cose siano secondo la visione di Gesù.
Questo è anche lo scopo del nostro sito.
NEWS
ESTATE INSIEME MOMENTI DI GIOIA E DIVERTIMENTO.
GREST dall'11 al 29 Giugno 2018
Pubblichiamo alcune foto. Una del gruppo dei ragazzi.  
Clicca qui per vedere le altre si riferiscono alla escursione sul naviglio che è iniziata con la preghiera nella Chiesa di Albareto.

Uno dei tanti passaggi "attrezzati". Questo è facile adatto anche ai più piccoli
Un resoconto del campeggio fatto da uno studente diciottenne che vi ha partecipato.
«Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo ad una generazione perversa e degenere, nella quale dovete risplendere come astri nel mondo».

Con queste parole di San Paolo si è aperto il campeggio 2018 a Borca di Cadore della Parrocchia dello Spirito Santo: un messaggio incisivo e decisivo, che allude al vero scopo della trasferta che è quello di esportare il modello di vita parrocchiale per rendere anche l’estate tempo di concreto apostolato.
Un piccolo popolo formato da persone di ogni età si è mosso in questo senso, dimostrando ancora una volta la forza della chiamata cristiana che, chiedendo un contributo da tutti, non può lasciare indifferenti. Nell’intensa settimana trascorsa in montagna i giovani hanno preso consapevolezza di cosa significhi mettere a servizio le proprie capacità ed il proprio tempo fornendo un esempio prezioso ai più piccoli e imparando gradualmente ad interagire con gli adulti, incontrando le esigenze di chi si trovava maggiormente in difficoltà.

Da questo punto di vista, credo che sia stata occasione di grande crescita per il nostro gruppo di ragazzi in particolare, abituati ad una vita spensierata, senza troppe responsabilità e con una soluzione d’uscita dai problemi sempre pronta da parte dei nostri genitori: relazionarsi giorno per giorno con bambini, anziani o persone meno fortunate di noi è stato importante tanto sul piano umano quanto su quello religioso.

Facendo esperienze differenti dal quotidiano, sorge spontaneamente nell’uomo la domanda “perché?” e su questo interrogativo fondamentale sono state gettate le basi dell’intero campeggio. Come ricorda sempre don Giorgio, un cristianesimo che “fa” e opera senza chiedersi il perché del suo agire non è nulla più di una qualsiasi associazione volta all’assistenza fine a se stessa. Paradossalmente si rischia, in questo modo, di fare del bene per soddisfare il proprio ego o per mettere a tacere esigenze di coscienza, soffocando spunti di approfondimento convincendo se stessi di “essere a posto così, dopo aver fatto un po’ di bene”.

Al cristiano è chiesto qualcosa di più, un passo oltre verso l’amore per Dio. Iniziato dunque con la domanda rivolta ai partecipanti “perché sei qui?”, il campeggio è trascorso in una continua scalata tra le cime delle Alpi e le vette di riflessione spirituale. Al programma alpinistico di prim’ordine, che includeva escursioni ogni giorno e di vari livelli di difficoltà con passaggi attrezzati e ferrate, si sono alternati momenti di catechesi e approfondimento storico-filosofico per dare a tutti una chiave di sicura interpretazione del presente, alla luce del passato.

Si è dunque affrontato il tema, spinoso oggi più che mai, dell’evoluzione del cristianesimo nei secoli e dell’influenza che hanno esercitato le varie scuole filosofiche su di esso. Si è potuta comprendere quindi la criticità della situazione del cristianesimo e della Chiesa oggi analizzando le cause più o meno evidenti degli eventi recenti. La salita sulle montagne, a tratti dura quando ci si ritrova soli, o perché si è per primi in difficoltà o perché i compagni faticano a continuare, è immagine del campeggio e della stessa vita cristiana: in ogni situazione, qualsiasi sia la soluzione da trovare, la ricerca non può prescindere da uno sguardo convinto e consapevole verso l’Alto.
Michele Saracino.

MERCOLEDI' 15 AGOSTO FESTA DELL'ASSUNZIONE DI MARIA SANTISSIMA AL CIELO

Sante MESSE ore 8.30 e 11 e 18 (in latino)
Vespro e Benedizione Eucaristica ore 19.
Novena di preparazione ad iniziare dal 6 agosto
con Santo Rosario sul piazzale ore 21

LUNEDI' 16 LUGLIO FESTA DELLA MADONNA DEL MONTE CARMELO
       Sante MESSE ore 8.30 e 19.
                Vespro ore 18.30
           S.Rosario sul piazzale ore 21
Il monte Carmelo è un altura di Israele legata al profeta ELIA.
Li vi si ritirano in epoca cristiana degli eremit che diedero origine
all'ordine dei Carmelitani.
La Festa della MADONNA DEL CARMINE è legata al suffragio delle
anime del purgatorio e allo SCAPOLARE.
VIENI A MESSA PER SAPERNE DI PIU'.

Fotografie della Sagra 2018
IN OTTEMPERANZA ALLE DISPOSIZIONI DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, IL PELLEGRINAGGIO NON E' ORGANIZZATO DIRETTAMENTE DALLA PARROCCHIA, MA DA UN GRUPPO DI PREGHIERA COMPOSTO DA LAICI.
IL PARROCO ACCOMPAGNERA' I PELLEGRINI COME GUIDA SPIRITUALE.
Si è felicemente concluso nel mese di Giugno 2018.
IL seminario Tomistico.  Clicca qui per aprire i Video delle conferenze
7 luglio 2007 - 2017. Decimo anniversario della decisione di Benedetto XVI che dichiara libera ed auspicabile la antica messa
Alle 12 di dieci anni fa la sala stampa vaticana rendeva noto il summorum pontificum che dice che l'antico messale non è mai stato abrogato! Questo è il punto principale. Secondo Tommaso non può essere negata l'esistenza di ciò che è reale. (Secondo San Tommaso o secondo la retta ragione?)  Il venerando Missale Romanum esiste ed è vivo anche se molti vescovi rognano. (Molti rognavano anche a Nicea). Esiste ed e' vivo come Charli Gard. Lo si può uccidere staccando la spina. Il Papa lo può fare, lo faccia; ma sarà come i medici inglesi... se staccheranno la spina.

Dal 14 settembre 2007, giorno stabilito dal Papa nella nostra chiesa la santa messa antica a' sempre stata celebrata almeno 5 volte al mese. (In realtà molto di più). Ciò non ha portato detrimento al messale di Paolo VI, ma ha aiutato coloro che hanno il cuore libero da ideologie moderniste ( del tipo solo con la messa nuova e le chitarre si riporta la gente alla fede) ad accorgersi del secondo punto importante del motu proprio. Quello in cui Benedetto dice che la nuova liturgia ha portato a celebrazioni al limite del sopportabile. Noi a Modena ne abbiamo avuto un esempio al Corpus Domini serale ( che il Papa ha riportato alla Domenica perché in Italia la festa e' di domenica). Esternamente la celebrazione e' sembrata ordinata ma ciò che e' proprio di quella festa  e cioè il Pange Lingua e sequenza almeno in forma breve non sono stati cantati ed io ho il diritto a che' la liturgia sia integra. Certo l'esempio che faccio e' secondario ; ma potrei citare veri obbrobri iniziando da come si purificano i vasi sacri per finire con applausi e indecente confusione.
Non credo e nemmeno auspico che si torni  all'improvviso alla antica liturgia. Il popolo per colpa dei pastori (per fortuna esiste l'inferno anche per loro) di liturgia non sa più leggere né scrivere. Conosce solo parole vuote come festa, assemblea, pace ed Eucaristia per i peccatori . Non sa neanche più cosa sia lo stato di Grazia necessario per fare la Comunione. E' necessario prima rievangelizzarlo . Per questo il card Sarah ha ripreso il concetto di "riforma della riforma" caro a Benedetto ad iniziare dall'orientamento degli altari. Di questa riforma fa parte anche un uso abbondante della lingua sacra: il latino. Una volta fatto questo passo se ne potrà fare un altro guidati dalla Chiesa che non può essere un semplice ritorno all'antico ma nemmeno un perseverare nella povertà e banalità dell'oggi
PER PREGARE
VOCAZIONI
ATTIVITA' DELLA CARITAS PARROCCHIALE
Continua l'impegno della nostra parrocchia, insieme ad altre quattro della zona, per pagare l'affitto di una famiglia di 5 persone di profughi siriani cristiani provenienti da Aleppo. L'impegno preso per tre anni è di 1.500 euro annuali. La parrocchia sta ospitando un altro profugo nei suoi locali. Come soluzione temporanea. Inoltre è sempre molto attiva la distribuzione di aiuti alimentari a famiglie che li richiedono.

Il sincretismo religioso, cioè il ritenere che tutte le religioni siano ugualmente vere e buone è il pilastro fondamentale della religione umanitaria cara alla massoneria.
Essa proclama che  l’uomo basta a se stesso, dandogli una sensazione di onnipotenza. E’ lui che decide ciò che è bene e ciò che è male a seconda delle diverse situazioni storiche ed è lui che con le sue azioni virtuose costruisce un mondo rinnovato. E’ lui che con la tecnica allontana i mali e le catastrofi. leggi tutto
Qual è stato il risultato del Concilio? È stato recepito nel modo giusto?
"Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare? Nessuno può negare che, in vaste parti della Chiesa, la recezione del Concilio si è svolta in modo piuttosto difficile.."
Papa Benedetto XVI nel suo discorso alla curia romana del 22 Dicembre 2005, clicca qui per leggerlo tutto. esprime in modo molto chiaro come ci siano state due interpretazioni di cui una giusta ed una errata.
"I problemi della recezione sono nati dal fatto che due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro. L'una ha causato confusione, l'altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato frutti. Da una parte esiste un'interpretazione che vorrei chiamare “ermeneutica della discontinuità e della rottura”; essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna. Dall'altra parte c'è l'“ermeneutica della riforma”, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino. L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare."

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