Parrocchia dello SPIRITO SANTO MODENA

PARROCCHIA DELLO SPIRITO SANTO MODENA
Instaurare omnia in CHRISTO era il motto episcopale di S.Pio X, questo è il compitp della Chiesa e del nostro sito.
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NEWS
TOMBOLATE IN PARROCCHIA
domenica pomeriggio ore 15.30
RIPRENDE IL 17 novembre 2018
IL seminario Tomistico tenuto dal Professor Giovanni Turco
Clicca qui per aprire i Video delle conferenze
La presenza per un periodo di tempo ancora imprecisato di un altro sacerdote in parrocchia, rende possibile la celebrazione di una seconda Messa feriale nei giorni di Lunedì Mercoledì e Venerdì. Attenzione: non cambia l'orario parrocchiale delle Messe. Si tratta di un'aggiunta di celebrazioni in più, che verranno fatte nel rito tradizionale latino a norma del Motu Proprio "Summorum Pontificum" del 7 Luglio 2007.
Qui sotto trovate l'elenco delle celebrazioni in latino nella nostra Chiesa, ma oltre a queste tutti i giorni rimangono fisse le celebrazioni secondo il "Novus Ordo Missae" in italiano (la normale Messa in Italiano) i cui orari restano i soliti e li potete vedere nella sezione orari. clicca qui

YOGA SI YOGA NO
OPPORTUNO IN PARROCCHIA?  IN FONDO E’ UNA GINNASTICA COME LE ALTRE.
PRIMA DI DARE UNA RISPOSTA “CORRETTA” CIOE’ SECONDO IL PENSIERO CORRENTE, FAI UNA RICERCA E “CLICCA” SU UN QUALCHE MOTORE DI RICERCA LE PAROLE “YOGA E FEDE CRISTIANA”. E CERCA ANCHE IL DOCUMENTO DELLA SANTA SEDE DEL 2003 “CRISTO PORTATORE DI ACQUA VIVA”. PARLA DELL “NEW AGE” VISIONE DEL MONDO DI CUI LO YOGA FA PARTE
RESTERAI SORPRESO NEL VEDERE QUANTO LA CHIESA NE PRENDA LE DISTANZE E LO SCONSIGLI, PER NON DIRE LO CONDANNI.
NON LO SAPEVI?
FORSE PERCHE’ SI PARLA SOLO DI IMMIGRATI, PACE E MAFIA O DI UNA NUOVA VALUTAZIONE DELL’OMOSESSUALITA’ .
INVECE IL PANTEISMO, A CUI LA YOGA SI RIFA’ NEGA LA FEDE CRISTIANA CHE E’ FEDE IN UN DIO PERSONALE (NON NEL DIVINO COME AFFERMA L’INDUISMO). IN UN DIO CHE TI SALVA LUI, PER GRAZIA E NON E’RAGGIUNGIBILE SOLO CON PRATICHE FISICHE DI RESPIRAZIONE E FILOSOFIE
LO YOGA INSOMMA PRESUPPONE UN PENSIERO CHE E’ OPPOSTO ALLA FEDE CRISTIANA ED ANCHE LE SUE “POSIZIONI” VANNO IN QUESTA LINEA.
TROVI QUI DI FIANCO UN BREVISSIMO ARTICOLETTO DI DIVULGAZIONE.
IL BUON PASTORE METTE IN GUARDIA E DIFENDE LA FEDE DEL GREGGE
7 luglio 2007 - 2017. Decimo anniversario della decisione di Benedetto XVI che dichiara libera ed auspicabile la antica messa
Alle 12 di dieci anni fa la sala stampa vaticana rendeva noto il summorum pontificum che dice che l'antico messale non è mai stato abrogato! Questo è il punto principale. Secondo Tommaso non può essere negata l'esistenza di ciò che è reale. (Secondo San Tommaso o secondo la retta ragione?)  Il venerando Missale Romanum esiste ed è vivo anche se molti vescovi rognano. (Molti rognavano anche a Nicea). Esiste ed e' vivo come Charli Gard. Lo si può uccidere staccando la spina. Il Papa lo può fare, lo faccia; ma sarà come i medici inglesi... se staccheranno la spina.

Dal 14 settembre 2007, giorno stabilito dal Papa nella nostra chiesa la santa messa antica a' sempre stata celebrata almeno 5 volte al mese. (In realtà molto di più). Ciò non ha portato detrimento al messale di Paolo VI, ma ha aiutato coloro che hanno il cuore libero da ideologie moderniste ( del tipo solo con la messa nuova e le chitarre si riporta la gente alla fede) ad accorgersi del secondo punto importante del motu proprio. Quello in cui Benedetto dice che la nuova liturgia ha portato a celebrazioni al limite del sopportabile. Noi a Modena ne abbiamo avuto un esempio al Corpus Domini serale ( che il Papa ha riportato alla Domenica perché in Italia la festa e' di domenica). Esternamente la celebrazione e' sembrata ordinata ma ciò che e' proprio di quella festa  e cioè il Pange Lingua e sequenza almeno in forma breve non sono stati cantati ed io ho il diritto a che' la liturgia sia integra. Certo l'esempio che faccio e' secondario ; ma potrei citare veri obbrobri iniziando da come si purificano i vasi sacri per finire con applausi e indecente confusione.
Non credo e nemmeno auspico che si torni  all'improvviso alla antica liturgia. Il popolo per colpa dei pastori (per fortuna esiste l'inferno anche per loro) di liturgia non sa più leggere né scrivere. Conosce solo parole vuote come festa, assemblea, pace ed Eucaristia per i peccatori . Non sa neanche più cosa sia lo stato di Grazia necessario per fare la Comunione. E' necessario prima rievangelizzarlo . Per questo il card Sarah ha ripreso il concetto di "riforma della riforma" caro a Benedetto ad iniziare dall'orientamento degli altari. Di questa riforma fa parte anche un uso abbondante della lingua sacra: il latino. Una volta fatto questo passo se ne potrà fare un altro guidati dalla Chiesa che non può essere un semplice ritorno all'antico ma nemmeno un perseverare nella povertà e banalità dell'oggi
PER PREGARE
VOCAZIONI
ATTIVITA' DELLA CARITAS PARROCCHIALE
Continua l'impegno della nostra parrocchia, insieme ad altre quattro della zona, per pagare l'affitto di una famiglia di 5 persone di profughi siriani cristiani provenienti da Aleppo. L'impegno preso per tre anni è di 1.500 euro annuali. La parrocchia sta ospitando un altro profugo nei suoi locali. Come soluzione temporanea. Inoltre è sempre molto attiva la distribuzione di aiuti alimentari a famiglie che li richiedono.

Il sincretismo religioso, cioè il ritenere che tutte le religioni siano ugualmente vere e buone è il pilastro fondamentale della religione umanitaria cara alla massoneria.
Essa proclama che  l’uomo basta a se stesso, dandogli una sensazione di onnipotenza. E’ lui che decide ciò che è bene e ciò che è male a seconda delle diverse situazioni storiche ed è lui che con le sue azioni virtuose costruisce un mondo rinnovato. E’ lui che con la tecnica allontana i mali e le catastrofi. leggi tutto
Qual è stato il risultato del Concilio? È stato recepito nel modo giusto?
"Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare? Nessuno può negare che, in vaste parti della Chiesa, la recezione del Concilio si è svolta in modo piuttosto difficile.."
Papa Benedetto XVI nel suo discorso alla curia romana del 22 Dicembre 2005, clicca qui per leggerlo tutto. esprime in modo molto chiaro come ci siano state due interpretazioni di cui una giusta ed una errata.
"I problemi della recezione sono nati dal fatto che due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro. L'una ha causato confusione, l'altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato frutti. Da una parte esiste un'interpretazione che vorrei chiamare “ermeneutica della discontinuità e della rottura”; essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna. Dall'altra parte c'è l'“ermeneutica della riforma”, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino. L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare."

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