Parrocchia dello SPIRITO SANTO MODENA

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INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO
Era il motto episcopale del Papa San Pio X è un versetto della lettera agli Efesini 1,10. Ci dice che il compito della Chiesa è di far sì che tutte le cose siano secondo la visione di Gesù. Questo è anche lo scopo del nostro sito.
NEWS
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PAPA FRANCESCO
PER LA QUARESIMA 2018
«Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti» (Mt 24,12)
Cari fratelli e sorelle,
ancora una volta ci viene incontro la Pasqua del Signore! Per prepararci ad essa la Provvidenza di Dio ci offre ogni anno la Quaresima, «segno sacramentale della nostra conversione»,[1] che annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita.
Anche quest’anno, con il presente messaggio, desidero aiutare tutta la Chiesa a vivere con gioia e verità in questo tempo di grazia; e lo faccio lasciandomi ispirare da un’espressione di Gesù nel Vangelo di Matteo: «Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà» (24,12). Leggi tutto
Quest'anno la Quaresima inizia il 14 Febbraio con il Mercoledì delle ceneri e termina la sera del 29 Marzo Giovedì Santo, quando con la Messa nella cena del Signore inizia il Triduo Pasquale.
In Quaresima c'è l'obbligo dell'astinenza dei cibi a base di carne in tutti i Venerdì. Il Mercoledì delle ceneri e il Venerdì Santo c'è anche l'obbligo del digiuno che consiste nel saltare un pasto oppure nel cibarsi a pane ed acqua. Il digiuno Pasquale del Venerdì Santo anche se non di stretto obbligo è bene continuarlo anche il Sabato Santo fino a sera almeno nella forma dell'astinenza dalle carni. La sera del Sabato Santo con la Veglia Pasquale, inizia la Festa di Pasqua.
Sono giorni di penitenza anche quelli delle "tempora", nei quali si prega Dio perché la nuova stagione che sta per arrivare sia feconda di frutti della terra e propizia al lavoro di tutti gli uomini. I tre giorni delle TEMPORA SONO il Mercoledì il Venerdì e il Sabato dopo la prima settimana di Quaresima: 21, 23, 24 Marzo.
In tali giorni anche se non per obbligo è bene compiere pratiche penitenziali come l'astinenza dalle carni e il digiuno.
Il 14 Febbraio é la festa consumistica di S.Valentino con grandi cene a base di carni ( e purtroppo non solo nei cibi) per tutti i fidanzati cominciando dagli amori immaturi degli adolescenti. Questa é la prima difficoltà che la Quaresima nel 2018 incontra. E' una vetta da scalare che ti chiede rinuncia alla festa degli innamorati ma ti assicura la gioia di Dio. D'altra parte si può amare ed essere fedeli anche rinunciando quest'anno alla cena e alle effusioni d'affetto tipiche degli sposi, quando sposi non si è.
Don Giorgio Bellei
IN OTTEMPERANZA ALLE DISPOSIZIONI DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, IL PELLEGRINAGGIO NON E' ORGANIZZATO DIRETTAMENTE DALLA PARROCCHIA, MA DA UN GRUPPO DI PREGHIERA COMPOSTO DA LAICI.
IL PARROCO ACCOMPAGNERA' I PELLEGRINI COME GUIDA SPIRITUALE.
Il 19 Marzo solennita di S.Giuseppe sposo della beata Vergine Maria Patrono della Chiesa Universale S.MESSE ORE 8.30 e 19.30. Tutto il mese di Marzo è dedicato a S.Giuseppe. Dopo le Messe feriali reciteremo la preghiera di Leone XIII
Quadro delle nostra Chiesa posto al di sopra della grande immagine della Madonna

La Filosofia perenne
L'IMPORTANZA DEL CORSO DI S.TOMMASO
Molti pensano che il Tomismo sia un pensiero paurosamente teorico e fuori dal tempo. In realtà il pensiero di S.Tommaso è oggi attualissimo e necessario perché il Tomismo studia la realtà. Si interessa cioè di cosa sono gli enti in se stessi. Il pensiero odierno invece è impregnato di soggettivismo e vive di emozioni. Davanti alle cose non si chiede "cosa esse sono" ma come interessano a me. Percui se una realtà o una situazione mi piace o mi interessa diventa buona, se non mi è favorevole diventa cattiva. Cadiamo così in un relativismo assoluto.
Le cose infatti prima di essere quello che a me sembrano, hanno una loro essenziale realtà.
L'attore Jim Caviezel è il protagonista del film THE PASSION. Durante la lavorazione del film si è ancor di più "convertito" a Gesù. Qui esorta appassionatamente i giovani a non aver paura di soffrire per Cristo.
CATECHESI IN PARROCCHIA PER GIOVANI E ADULTI anno pastorale 2017/18
Nell'anno in cui siamo invitati a riflettere sulla “Parrocchia, Chiesa pellegrina tra le case”, ci chiediamo: ma a cosa serve la Chiesa e perché dovrebbe interessare alla gente?
Perché gli uomini dovrebbero amare la Chiesa?
Perché dovrebbero amare le sue leggi?
Essa ricorda loro la Vita e la Morte, e tutto ciò che vorrebbero scordare.
E’ gentile dove sarebbero duri, é dura dove essi vorrebbero essere teneri.
Ricorda loro il Male e il Peccato, e altri fatti spiacevoli.
Essi cercano sempre d’evadere
Dal buio esterno e interiore
Sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d’essere buono.
 (Da “Cori dalla rocca” – T.S. Eliot)
Separare Gesù dalla Chiesa sarebbe voler introdurre una «dicotomia assurda», come scrisse il beato Paolo VI. Non è possibile «amare il Cristo, ma non la Chiesa, ascoltare il Cristo, ma non la Chiesa, appartenere al Cristo, ma al di fuori della Chiesa». Infatti è proprio la Chiesa, la grande famiglia di Dio, che ci porta Cristo. La nostra fede non è una dottrina astratta o una filosofia, ma è la relazione vitale e piena con una persona: Gesù Cristo, il Figlio unigenito di Dio fattosi uomo, morto e risorto per salvarci e vivo in mezzo a noi. Dove lo possiamo incontrare? Lo incontriamo nella Chiesa, nella nostra Santa Madre Chiesa Gerarchica.  (Papa Francesco)

                                              Calendario prossimi incontri:
11 febbraio 2018
4 marzo 2018
18 marzo 2018
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Oltre a questi incontri TENIAMO IN PARROCCHIA anche una catechesi più specifica per i giovani:
ULTIMO VENERDI' DI OGNI MESE ORE 21 PER GLI UNIVERSITARI.
DUE SABATI AL MESE ALLE ORE 17.30 per i giovani delle scuole superiori.
I gruppi giovanili a partire dal dopo cresima, sono interessati ad alcune attività ricreative ed aggregative di cui pubblichiamo elenco.

7 luglio 2007 - 2017. Decimo anniversario della decisione di Benedetto XVI che dichiara libera ed auspicabile la antica messa
Alle 12 di dieci anni fa la sala stampa vaticana rendeva noto il summorum pontificum che dice che l'antico messale non è mai stato abrogato! Questo è il punto principale. Secondo Tommaso non può essere negata l'esistenza di ciò che è reale. (Secondo San Tommaso o secondo la retta ragione?)  Il venerando Missale Romanum esiste ed è vivo anche se molti vescovi rognano. (Molti rognavano anche a Nicea). Esiste ed e' vivo come Charli Gard. Lo si può uccidere staccando la spina. Il Papa lo può fare, lo faccia; ma sarà come i medici inglesi... se staccheranno la spina.

Dal 14 settembre 2007, giorno stabilito dal Papa nella nostra chiesa la santa messa antica a' sempre stata celebrata almeno 5 volte al mese. (In realtà molto di più). Ciò non ha portato detrimento al messale di Paolo VI, ma ha aiutato coloro che hanno il cuore libero da ideologie moderniste ( del tipo solo con la messa nuova e le chitarre si riporta la gente alla fede) ad accorgersi del secondo punto importante del motu proprio. Quello in cui Benedetto dice che la nuova liturgia ha portato a celebrazioni al limite del sopportabile. Noi a Modena ne abbiamo avuto un esempio al Corpus Domini serale ( che il Papa ha riportato alla Domenica perché in Italia la festa e' di domenica). Esternamente la celebrazione e' sembrata ordinata ma ciò che e' proprio di quella festa  e cioè il Pange Lingua e sequenza almeno in forma breve non sono stati cantati ed io ho il diritto a che' la liturgia sia integra. Certo l'esempio che faccio e' secondario ; ma potrei citare veri obbrobri iniziando da come si purificano i vasi sacri per finire con applausi e indecente confusione.
Non credo e nemmeno auspico che si torni  all'improvviso alla antica liturgia. Il popolo per colpa dei pastori (per fortuna esiste l'inferno anche per loro) di liturgia non sa più leggere né scrivere. Conosce solo parole vuote come festa, assemblea, pace ed Eucaristia per i peccatori . Non sa neanche più cosa sia lo stato di Grazia necessario per fare la Comunione. E' necessario prima rievangelizzarlo . Per questo il card Sarah ha ripreso il concetto di "riforma della riforma" caro a Benedetto ad iniziare dall'orientamento degli altari. Di questa riforma fa parte anche un uso abbondante della lingua sacra: il latino. Una volta fatto questo passo se ne potrà fare un altro guidati dalla Chiesa che non può essere un semplice ritorno all'antico ma nemmeno un perseverare nella povertà e banalità dell'oggi
PER PREGARE
VOCAZIONI
ATTIVITA' DELLA CARITAS PARROCCHIALE
Continua l'impegno della nostra parrocchia, insieme ad altre quattro della zona, per pagare l'affitto di una famiglia di 5 persone di profughi siriani cristiani provenienti da Aleppo. L'impegno preso per tre anni è di 1.500 euro annuali. La parrocchia sta ospitando un altro profugo nei suoi locali. Come soluzione temporanea. Inoltre è sempre molto attiva la distribuzione di aiuti alimentari a famiglie che li richiedono.

Il sincretismo religioso, cioè il ritenere che tutte le religioni siano ugualmente vere e buone è il pilastro fondamentale della religione umanitaria cara alla massoneria.
Essa proclama che  l’uomo basta a se stesso, dandogli una sensazione di onnipotenza. E’ lui che decide ciò che è bene e ciò che è male a seconda delle diverse situazioni storiche ed è lui che con le sue azioni virtuose costruisce un mondo rinnovato. E’ lui che con la tecnica allontana i mali e le catastrofi. leggi tutto
Qual è stato il risultato del Concilio? È stato recepito nel modo giusto?
"Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare? Nessuno può negare che, in vaste parti della Chiesa, la recezione del Concilio si è svolta in modo piuttosto difficile.."
Papa Benedetto XVI nel suo discorso alla curia romana del 22 Dicembre 2005, clicca qui per leggerlo tutto. esprime in modo molto chiaro come ci siano state due interpretazioni di cui una giusta ed una errata.
"I problemi della recezione sono nati dal fatto che due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro. L'una ha causato confusione, l'altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato frutti. Da una parte esiste un'interpretazione che vorrei chiamare “ermeneutica della discontinuità e della rottura”; essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna. Dall'altra parte c'è l'“ermeneutica della riforma”, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino. L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare."

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