Parrocchia dello SPIRITO SANTO MODENA

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INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO
Era il motto episcopale del Papa San Pio X è un versetto della lettera agli Efesini 1,10.
Ci dice che il compito della Chiesa è di far sì che tutte le cose siano secondo la visione di Gesù.
Questo è anche lo scopo del nostro sito.
NEWS
Fotografie della Sagra 2018
i numeri vincenti della lotteria
11  TROLLEY  CARRERA                     N.977
12  BORSA MANDARINA DUK          N. 878
13  BILANCIA PESA PERSONE         N. 1571
14  BILANCIA DA CUCINA LAIKA    N. 1176
15  FERRO STIRO PHILIPS              N. 3062
16  MIXER MOULINEX                      N. 1999
17  WAFFLE  MAKER                         N.692
18  TOSTAPANE PHILIPS                 N. 2817
19   MISURA PRESSIONE                 N. 2321
20   FRULLATORE PHILIPS              N. 2475
1   CARRELLO FOPPA PEDRETTI               N. 132
2    BICICLETTA ELOP                                   N. 517
3    PROSCIUTTO PARMA                             N. 2633
4    FORNO A MICROONDE WHIRPOOL     N. 1204                                                               
5    FERRO DA STIRO ROWENTA                 N. 2658
6    COPPA STAGIONATA                               N. 2338
7    SPREMI AGRUMI MULINEX                   N. 1223
8    6 BOTTIGLIE OLIO EXTRAVERGINE OLIVA  N. 363
9    COLLO  VOLPE                                          N. 70
10  TOVAGLIA CON 12 TOVAGLIOLI          N. 3892
IN OTTEMPERANZA ALLE DISPOSIZIONI DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, IL PELLEGRINAGGIO NON E' ORGANIZZATO DIRETTAMENTE DALLA PARROCCHIA, MA DA UN GRUPPO DI PREGHIERA COMPOSTO DA LAICI.
IL PARROCO ACCOMPAGNERA' I PELLEGRINI COME GUIDA SPIRITUALE.
13 MAGGIO 2018 ORE 9 MESSA DELLA PRIMA COMUNIONE
Lo diciamo con umiltà non ci sono stati applausi, c'è stato un solo fotografo ufficiale, in Chiesa prima e dopo grande silenzio e compostezza. Musica d'organo con canti partecipati dal popolo e pezzi artistici come il PANIS ANGELICUS di Mozart eseguiti dal coro. Tutti i commenti specie dei parenti venuti da fuori hanno espresso meraviglia e soddisfazione. Non è che non ci sia stata la Festa semplicemente dopo la Messa ci si è spostati nella palestra preparata per un rinfresco e lì quasi fino a mezzogiorno parenti, amici e bimbi si sono salutati e hanno fatto festa chiacchierando tra loro. Si tratta  solo di distinguere gli ambienti. La Chiesa non è la piazza, la piazza invece è il uogo dell'incontro e della festa. Occorre però che il Parroco con coraggio, insegni, guidi ed esiga.
I bambini così sono stati aiutati alla preghiera e all'incontro col Signore perché tutti dicono che la fede è questione di incontro, ma con la confusione non lo si favorisce.  
La Filosofia perenne
L'IMPORTANZA DEL CORSO DI S.TOMMASO
Molti pensano che il Tomismo sia un pensiero paurosamente teorico e fuori dal tempo. In realtà il pensiero di S.Tommaso è oggi attualissimo e necessario perché il Tomismo studia la realtà. Si interessa cioè di cosa sono gli enti in se stessi. Il pensiero odierno invece è impregnato di soggettivismo e vive di emozioni. Davanti alle cose non si chiede "cosa esse sono" ma come interessano a me. Percui se una realtà o una situazione mi piace o mi interessa diventa buona, se non mi è favorevole diventa cattiva. Cadiamo così in un relativismo assoluto.
Le cose infatti prima di essere quello che a me sembrano, hanno una loro essenziale realtà.
L'attore Jim Caviezel è il protagonista del film THE PASSION. Durante la lavorazione del film si è ancor di più "convertito" a Gesù. Qui esorta appassionatamente i giovani a non aver paura di soffrire per Cristo.
CATECHESI IN PARROCCHIA PER GIOVANI E ADULTI anno pastorale 2017/18
ULTIMO VENERDI' DI OGNI MESE ORE 21 PER GLI UNIVERSITARI.
DUE SABATI AL MESE ALLE ORE 17.30 per i giovani delle scuole superiori.
I gruppi giovanili a partire dal dopo cresima, sono interessati ad alcune attività ricreative ed aggregative di cui pubblichiamo elenco.
GLI INCONTRI DI CATECHESI PER GLI ADULTI SI SONO CONCLUSI NEL MESE DI APRILE, RIMANE ANCORA FINO A GIUGNO COMPRESO LA CATECHESI GIOVANILE.

7 luglio 2007 - 2017. Decimo anniversario della decisione di Benedetto XVI che dichiara libera ed auspicabile la antica messa
Alle 12 di dieci anni fa la sala stampa vaticana rendeva noto il summorum pontificum che dice che l'antico messale non è mai stato abrogato! Questo è il punto principale. Secondo Tommaso non può essere negata l'esistenza di ciò che è reale. (Secondo San Tommaso o secondo la retta ragione?)  Il venerando Missale Romanum esiste ed è vivo anche se molti vescovi rognano. (Molti rognavano anche a Nicea). Esiste ed e' vivo come Charli Gard. Lo si può uccidere staccando la spina. Il Papa lo può fare, lo faccia; ma sarà come i medici inglesi... se staccheranno la spina.

Dal 14 settembre 2007, giorno stabilito dal Papa nella nostra chiesa la santa messa antica a' sempre stata celebrata almeno 5 volte al mese. (In realtà molto di più). Ciò non ha portato detrimento al messale di Paolo VI, ma ha aiutato coloro che hanno il cuore libero da ideologie moderniste ( del tipo solo con la messa nuova e le chitarre si riporta la gente alla fede) ad accorgersi del secondo punto importante del motu proprio. Quello in cui Benedetto dice che la nuova liturgia ha portato a celebrazioni al limite del sopportabile. Noi a Modena ne abbiamo avuto un esempio al Corpus Domini serale ( che il Papa ha riportato alla Domenica perché in Italia la festa e' di domenica). Esternamente la celebrazione e' sembrata ordinata ma ciò che e' proprio di quella festa  e cioè il Pange Lingua e sequenza almeno in forma breve non sono stati cantati ed io ho il diritto a che' la liturgia sia integra. Certo l'esempio che faccio e' secondario ; ma potrei citare veri obbrobri iniziando da come si purificano i vasi sacri per finire con applausi e indecente confusione.
Non credo e nemmeno auspico che si torni  all'improvviso alla antica liturgia. Il popolo per colpa dei pastori (per fortuna esiste l'inferno anche per loro) di liturgia non sa più leggere né scrivere. Conosce solo parole vuote come festa, assemblea, pace ed Eucaristia per i peccatori . Non sa neanche più cosa sia lo stato di Grazia necessario per fare la Comunione. E' necessario prima rievangelizzarlo . Per questo il card Sarah ha ripreso il concetto di "riforma della riforma" caro a Benedetto ad iniziare dall'orientamento degli altari. Di questa riforma fa parte anche un uso abbondante della lingua sacra: il latino. Una volta fatto questo passo se ne potrà fare un altro guidati dalla Chiesa che non può essere un semplice ritorno all'antico ma nemmeno un perseverare nella povertà e banalità dell'oggi
ATTIVITA' DELLA CARITAS PARROCCHIALE
Continua l'impegno della nostra parrocchia, insieme ad altre quattro della zona, per pagare l'affitto di una famiglia di 5 persone di profughi siriani cristiani provenienti da Aleppo. L'impegno preso per tre anni è di 1.500 euro annuali. La parrocchia sta ospitando un altro profugo nei suoi locali. Come soluzione temporanea. Inoltre è sempre molto attiva la distribuzione di aiuti alimentari a famiglie che li richiedono.

PER PREGARE
VOCAZIONI
Il sincretismo religioso, cioè il ritenere che tutte le religioni siano ugualmente vere e buone è il pilastro fondamentale della religione umanitaria cara alla massoneria.
Essa proclama che  l’uomo basta a se stesso, dandogli una sensazione di onnipotenza. E’ lui che decide ciò che è bene e ciò che è male a seconda delle diverse situazioni storiche ed è lui che con le sue azioni virtuose costruisce un mondo rinnovato. E’ lui che con la tecnica allontana i mali e le catastrofi. leggi tutto
Qual è stato il risultato del Concilio? È stato recepito nel modo giusto?
"Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare? Nessuno può negare che, in vaste parti della Chiesa, la recezione del Concilio si è svolta in modo piuttosto difficile.."
Papa Benedetto XVI nel suo discorso alla curia romana del 22 Dicembre 2005, clicca qui per leggerlo tutto. esprime in modo molto chiaro come ci siano state due interpretazioni di cui una giusta ed una errata.
"I problemi della recezione sono nati dal fatto che due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro. L'una ha causato confusione, l'altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato frutti. Da una parte esiste un'interpretazione che vorrei chiamare “ermeneutica della discontinuità e della rottura”; essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna. Dall'altra parte c'è l'“ermeneutica della riforma”, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino. L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare."

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