Parrocchia dello SPIRITO SANTO MODENA

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Ecco le condizioni per l’acquisto delle indulgenze:
1) Essere in grazia di Dio
2) Compiere l’opera buona prescritta. Nel caso dell’ottavario dei morti l’opera buona consiste nella visita alla chiesa il 2 di Novembre o del cimitero dal 3 all’8 compreso, e nella recita del padre nostro e del credo più una preghiera secondo le intenzioni del papa (normalmente un pater ave e gloria).
3) La confessione e la comunione. Quest’ultima deve essere fatta nel giorno in cui si intende lucrare l’indulgenza, la confessione invece può essere fatta anche nei 15 giorni precedenti o seguenti.
4) Occorre avere il cuore distaccato dal peccato, cioè detestarlo come intrinsecamente male in quanto solo Dio è sommo bene.
L’indulgenza plenaria è acquistabile una volta al giorno. Se uno nello stesso giorno dopo l’indulgenza plenaria compie più pratiche indulgenziate acquista indulgenze parziali.

FUNERALI IN CASO DI CREMAZIONE
Trascriviamo letteralmente ciò che la Chiesa Italiana dice nel rito delle esequie a pag. 205.
La Chiesa Cattolica ha sempre preferito la sepoltura del corpo dei defunti come forma più idonea ad esprimere la pietà dei fedeli vero coloro che sono passati da questo mondo al Padre e a favorire il ricordo e la preghiera di suffragio da parte di familiari ed amici. Attraverso la sepoltura si fa memoria della morte sepoltura e resurrezione del SIGNORE e si onora il corpo del cristiano, divenuto nel battesimo tempio dello spirito santo e destinato alla resurrezione.
Tuttavia, in assenza di motivazione contrarie alla fede, la Chiesa non si oppopne alla cremazione e accompagna tale scelta con apposite indicazioni. Ecco la prima: 1) la prassi di spargere le ceneri in natura, oppure di conservarle in luoghi diversi dal cimitero, come ad esempio, nelle abitazioni private solleva non poche domande e perplessità. La Chiesa ha molti motivi per essere contraria a simili scelte che possono sottintendere concezioni panteistiche o naturalistiche. Soprattutto nel caso di spargimento delle ceneri o di sepolture anonime si impedisce la possibilità di esprimere con riferimento a un luogo preciso il dolore personale e comunitario. Inoltre si rende più difficile il ricordo dei morti, estinguendolo anzitempo.
Per le generazioni successive le vita di coloro che le hanno precedute scompare senza lasciare traccia. Con la morte, sepèarazione dell'anima dal corpo, questo cade nella corruzzione, mentre l'anima va incontro a Dio pur restando in attesa di essere riunita al suo corpo glorificato.  DIO nella sua onnipotenza restituirà definitivamente la vita incorruttibile ai corpi riunendoli alle anime in forza della resurrezione di Cristo. Fin qui il testo del rito delle esequie.
Possiamo aggiungere che la risurrezione di Cristo dai morti e l'assunzione al cielo in anima e corpo della Madonna (le quali due cose sono verità di fede rivelata) cambiano radicalmente il modo di pensare la morte per il cristiano. Il corpo non va distrutto ma custodito con pietà per quanto possibile per affermare così anche simbolicamente la nostra fede nella risurrezione. La pratica della cremazione spesso nasconde il desiderio di non volere un luogo in più (la tomba) da custodire, pulire e venerare con amore. E' un pensiero in meno.
 

Foto della processione in onore della Madonna del Rosario svoltasi dom.1 ottobre alle ore 17
Da notare i tre bambini rappresentanti i tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta. Immediatamente prima della statua della Madonna, gettavano fiori in suo onore. Ha presieduto don Marco Denisiuk cancelliere arcivescovile. Molto buona la partecipazione dei fedeli
CATECHESI IN PARROCCHIA PER GIOVANI E ADULTI anno pastorale 2017/18
Nell'anno in cui siamo invitati a riflettere sulla “Parrocchia, Chiesa pellegrina tra le case”, ci chiediamo: ma a cosa serve la Chiesa e perché dovrebbe interessare alla gente?
Perché gli uomini dovrebbero amare la Chiesa?
Perché dovrebbero amare le sue leggi?
Essa ricorda loro la Vita e la Morte, e tutto ciò che vorrebbero scordare.
E’ gentile dove sarebbero duri, é dura dove essi vorrebbero essere teneri.
Ricorda loro il Male e il Peccato, e altri fatti spiacevoli.
Essi cercano sempre d’evadere
Dal buio esterno e interiore
Sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d’essere buono.
 (Da “Cori dalla rocca” – T.S. Eliot)
Separare Gesù dalla Chiesa sarebbe voler introdurre una «dicotomia assurda», come scrisse il beato Paolo VI. Non è possibile «amare il Cristo, ma non la Chiesa, ascoltare il Cristo, ma non la Chiesa, appartenere al Cristo, ma al di fuori della Chiesa». Infatti è proprio la Chiesa, la grande famiglia di Dio, che ci porta Cristo. La nostra fede non è una dottrina astratta o una filosofia, ma è la relazione vitale e piena con una persona: Gesù Cristo, il Figlio unigenito di Dio fattosi uomo, morto e risorto per salvarci e vivo in mezzo a noi. Dove lo possiamo incontrare? Lo incontriamo nella Chiesa, nella nostra Santa Madre Chiesa Gerarchica.  (Papa Francesco)

Calendario prossimi incontri:
12 novembre 2017
3 dicembre 2017
17 dicembre 2017
21 gennaio 2018
11 febbraio 2018
4 marzo 2018
18 marzo 2018

7 luglio 2007 - 2017. Decimo anniversario della decisione di Benedetto XVI che dichiara libera ed auspicabile la antica messa
Alle 12 di dieci anni fa la sala stampa vaticana rendeva noto il summorum pontificum che dice che l'antico messale non è mai stato abrogato! Questo è il punto principale. Secondo Tommaso non può essere negata l'esistenza di ciò che è reale. (Secondo San Tommaso o secondo la retta ragione?)  Il venerando Missale Romanum esiste ed è vivo anche se molti vescovi rognano. (Molti rognavano anche a Nicea). Esiste ed e' vivo come Charli Gard. Lo si può uccidere staccando la spina. Il Papa lo può fare, lo faccia; ma sarà come i medici inglesi... se staccheranno la spina.

Dal 14 settembre 2007, giorno stabilito dal Papa nella nostra chiesa la santa messa antica a' sempre stata celebrata almeno 5 volte al mese. (In realtà molto di più). Ciò non ha portato detrimento al messale di Paolo VI, ma ha aiutato coloro che hanno il cuore libero da ideologie moderniste ( del tipo solo con la messa nuova e le chitarre si riporta la gente alla fede) ad accorgersi del secondo punto importante del motu proprio. Quello in cui Benedetto dice che la nuova liturgia ha portato a celebrazioni al limite del sopportabile. Noi a Modena ne abbiamo avuto un esempio al Corpus Domini serale ( che il Papa ha riportato alla Domenica perché in Italia la festa e' di domenica). Esternamente la celebrazione e' sembrata ordinata ma ciò che e' proprio di quella festa  e cioè il Pange Lingua e sequenza almeno in forma breve non sono stati cantati ed io ho il diritto a che' la liturgia sia integra. Certo l'esempio che faccio e' secondario ; ma potrei citare veri obbrobri iniziando da come si purificano i vasi sacri per finire con applausi e indecente confusione.
Non credo e nemmeno auspico che si torni  all'improvviso alla antica liturgia. Il popolo per colpa dei pastori (per fortuna esiste l'inferno anche per loro) di liturgia non sa più leggere né scrivere. Conosce solo parole vuote come festa, assemblea, pace ed Eucaristia per i peccatori . Non sa neanche più cosa sia lo stato di Grazia necessario per fare la Comunione. E' necessario prima rievangelizzarlo . Per questo il card Sarah ha ripreso il concetto di "riforma della riforma" caro a Benedetto ad iniziare dall'orientamento degli altari. Di questa riforma fa parte anche un uso abbondante della lingua sacra: il latino. Una volta fatto questo passo se ne potrà fare un altro guidati dalla Chiesa che non può essere un semplice ritorno all'antico ma nemmeno un perseverare nella povertà e banalità dell'oggi
ATTIVITA' DELLA CARITAS PARROCCHIALE
Continua l'impegno della nostra parrocchia, insieme ad altre quattro della zona, per pagare l'affitto di una famiglia di 5 persone di profughi siriani cristiani provenienti da Aleppo. L'impegno preso per tre anni è di 1.500 euro annuali. La parrocchia sta ospitando un altro profugo nei suoi locali. Come soluzione temporanea. Inoltre è sempre molto attiva la distribuzione di aiuti alimentari a famiglie che li richiedono.

PER PREGARE
Il sincretismo religioso, cioè il ritenere che tutte le religioni siano ugualmente vere e buone è il pilastro fondamentale della religione umanitaria cara alla massoneria.
Essa proclama che  l’uomo basta a se stesso, dandogli una sensazione di onnipotenza. E’ lui che decide ciò che è bene e ciò che è male a seconda delle diverse situazioni storiche ed è lui che con le sue azioni virtuose costruisce un mondo rinnovato. E’ lui che con la tecnica allontana i mali e le catastrofi. leggi tutto
VOCAZIONI
Qual è stato il risultato del Concilio? È stato recepito nel modo giusto?
"Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare? Nessuno può negare che, in vaste parti della Chiesa, la recezione del Concilio si è svolta in modo piuttosto difficile.."
Papa Benedetto XVI nel suo discorso alla curia romana del 22 Dicembre 2005, clicca qui per leggerlo tutto. esprime in modo molto chiaro come ci siano state due interpretazioni di cui una giusta ed una errata.
"I problemi della recezione sono nati dal fatto che due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro. L'una ha causato confusione, l'altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato frutti. Da una parte esiste un'interpretazione che vorrei chiamare “ermeneutica della discontinuità e della rottura”; essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna. Dall'altra parte c'è l'“ermeneutica della riforma”, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino. L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare."
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